La Buona Scuola: pronto anche il DDL Sostegno!

Dopo l’approvazione del DDL Scuola si passerà al DDL sul Sostegno didattico. Questi i piani del governo per completare una riforma della scuola epocale.

La proposta di legge “Norme per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con altri bisogni educativi speciali”, risalente già al giugno scorso, fra le altre cose prevede:
– l’istituzione di un gruppo di lavoro interistituzionale (GLIR) presso ogni USR;
– l’istituzione a livello provinciale, da parte degli USR, dei centri territoriali di supporto (CTS), con compiti di consulenza, formazione, monitoraggio e raccolta di buone pratiche;
– l’effettiva presa in carico da parte degli insegnanti curricolari degli alunni con disabilità frequentanti le classi loro assegnate;
– l’istituzione di 4 ruoli per il sostegno didattico: infanzia, primaria, secondaria di I e II grado;
– l’accesso al ruolo per la scuola primaria e dell’infanzia con la laurea magistrale quinquennale a ciclo unico e successivo corso di specializzazione per il sostegno;
– l’accesso al ruolo per la scuola secondaria di primo e di secondo grado con la laurea triennale conseguita in materie che consentano l’abilitazione all’insegnamento e successiva laurea magistrale, nonché un anno di corso di specializzazione per il sostegno;
– il conseguimento della specializzazione del sostegno didattico con un anno di studio universitario da 60CFU successivo, posto che durante i 5 anni di laurea precedenti si siano conseguiti 30CFU relativi alle didattiche inclusive.
– la formazione iniziale dei docenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo e di secondo grado che prevedere almeno 30CFU vertenti sugli aspetti della didattica per l’inclusione scolastica;
– l’obbligo di formazione iniziale e in servizio per i dirigenti e per i docenti sugli aspetti pedagogico-didattici e organizzativi dell’inclusione scolastica non inferiore a 20 ore, finanziata dal MIUR;
– l’obbligo di formazione in servizio per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), rispetto alle specifiche competenze, sull’assistenza di base e su aspetti organizzativi ed educativo-relazionali con riferimento al processo di inclusione scolastica, finanziata dal MIUR;
– la copertura del posto organico di sostegno per un periodo non inferiore a dieci anni, ai docenti specializzati in attività di sostegno con contratto a tempo indeterminato, prima di chiedere il passaggio di cattedra su posto disciplinare;
– l’effettiva collaborazione delle scuole con gli enti locali, con le aziende sanitarie locali, con le famiglie e con gli esperti;
– l’obbligo di indicare nel piano dell’offerta formativa criteri e strategie di accoglienza e di realizzazione del diritto allo studio degli alunni con disabilità;
– la copertura del posto organico di sostegno per un periodo non inferiore a dieci anni per i docenti specializzati in attività di sostegno con contratto a tempo indeterminato, prima di chiedere il passaggio di cattedra su posto disciplinare.

Pertanto molta più formazione richiesta a tutto il personale scolastico e soprattutto agli insegnanti che avranno nelle loro classi alunni con disabilità e formazione iniziale per tutti gli insegnanti di primaria e secondaria per un totale di 30CFU (crediti formativi universitari).

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